Fondazione Plart: la storia della plastica

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Fin dall’antichità, l’evoluzione del Pianeta e l’evoluzione delle specie che lo popolano sono andate di pari passo. Dalla rivoluzione industriale fino ad oggi, invece, l’uomo ha iniziato a sintetizzare nuovi materiali e a produrre senza sosta. Tutto ciò ha portato alla situazione in cui siamo ora: il Pianeta non riesce più a stare dietro ai ritmi produttivi umani e l’uomo, già da tempo, ha iniziato a mettersi i bastoni tra le ruote da solo.

Tra tutti, la plastica è, senza dubbio, uno dei materiali che più ha causato l’inquinamento del Pianeta e dei mari: parlando di numeri, ogni anno vengono prodotti oltre 450 milioni di tonnellate di rifiuti plastici e 8 di questi finiscono nei mari.

Nel cuore di Napoli esiste un posto dove viene raccontata la storia della plastica fin dalla sua nascita: la Fondazione Plart.

La Fondazione Plart è uno spazio polifunzionale nato per promuovere la storia e la cultura dei materiali polimerici. 

All’interno della mostra principale è presente una raccolta incredibile composta da oltre 1500 pezzi di plastiche storiche: oggetti di uso quotidiano, altri apparentemente inutili, pezzi di design e di arredamento, ed anche alcune opere di artisti contemporanei, rigorosamente realizzate in plastica. 

Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di Maria Pia Incutti che per oltre trent’anni ha collezionato i più disparati oggetti in plastica, fino a crearne una mostra. 

Mostra che espone, ormai dagli anni ‘90, in molte città d’Italia e del mondo come Milano, Sant Etienne e Parigi.

Oltre a mostrare come sono cambiate negli anni le tecniche produttive delle plastica e gli utilizzi che se ne fanno, questa esposizione fa riflettere su quali erano le iniziali premesse d’utilizzo di questo materiale e su come invece siamo arrivati ad utilizzarlo. 

Quando negli anni ‘50 Giulio Natta scopri la molecola della plastica, ovvero il polimero, e quando – qualche anno più tardi – la plastica entrò nelle nostre vite le premesse erano diverse: si parlava di un materiale dalle mille potenzialità che poteva sostituirne altri più pesanti, come fu per la costruzione degli aerei durante la guerra, o più costosi, per imitare i marmi e i legni pregiati negli oggetti di arredamento. 

Da quando il monouso è entrato a far parte della nostra quotidianità, la situazione è cambiata completamente. Con l’arrivo della plastica monouso, bicchieri, forchette, piatti ed altre suppellettili in plastica hanno invaso le nostre spiagge ed i nostri mari. 

Ci si rende conto che tutto ciò non è altro che il risultato di anni ed anni di un uso sconsiderato di una molecola che invece avrebbe mille potenzialità ed, ancora oggi, risulta fondamentale nella vita di tutti i giorni.

Oltre all’allestimento permanente, la Fondazione Plart ospita periodicamente anche altre mostre ed è addirittura possibile vedere una piccola anteprima virtuale visitando il loro sito web. 

La Fondazione Plart si trova a Torino e a Napoli, in una palazzo storico di Via Martucci, ed è possibile visitare la mostra durante tutta la settimana tranne la domenica. 

 

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