Green Talks: Danila De Stefano ci racconta Unobravo

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Green Talks è un format che si propone di raccontare le storie di startup, imprese virtuose, e personalità che si sono distinte nel campo della sostenibilità ambientale e dell’innovazione digitale.

Per il nostro dodicesimo appuntamento abbiamo scelto di intervistare il team di Unobravo: un sito – nato da un’idea di Danila De Stefano – che offre un servizio di psicologia online adattabile ad ogni esigenza.

Cos’è Unobravo e come nasce? Da quale background provengono i founder? 

“L’idea della startup è nata prima della pandemia, in seguito ad un’esperienza vissuta in prima persona. Dopo essermi trasferita nel Regno Unito nel 2016, ho iniziato a lavorare come educatrice in una casa di cura psichiatrica. Tra lavoro e inserimento in un nuovo Paese, ho sentito l’esigenza di rivolgermi a uno psicologo, ma ho dovuto far fronte a diversi ostacoli. Così mi sono chiesta come gli italiani all’estero si comportassero nel momento in cui avevano bisogno di uno psicologo, ma avevano difficoltà ad accedere al servizio. Ho iniziato a propormi per dare supporto psicologico da remoto ad altri connazionali expat, ho creato un sito web molto semplice e, grazie al sostegno delle colleghe Corena Pezzella e Valeria Fiorenza Perris, oggi rispettivamente HR Manager e Supervisore Clinico di Unobravo, e Gregorio Maria Diodovich, oggi COO, il servizio ha iniziato a prendere la forma di una vera e propria startup. Pochi mesi dopo, con l’inizio dell’emergenza pandemica, c’è stata un’evoluzione delle prospettive, oggi ancora in ascesa. L’azienda inizialmente contava solamente 9 professionisti e circa 40 pazienti, oggi abbiamo fatto degli enormi passi avanti e contiamo, infatti, 2000 psicologi, 30mila pazienti e un core team di oltre 100 dipendenti.”

Qual è il target a cui Unobravo si riferisce?

“Se per quanto riguarda la terapia tradizionale, l’età media dei pazienti in Italia è di 40 anni, per Unobravo scende a 33 anni: ciò significa che riusciamo a raggiungere moltissimi giovani, anche grazie all’utilizzo dei social network. Questi mezzi ci permettono, infatti, di aumentare l’accessibilità del servizio, raggiungendo una quantità tale di persone da poter iniziare a cambiare e influenzare il modo di vedere determinate cose nel Paese. Si tratta di un obiettivo molto ambizioso, ma è il nostro modo di lavorare fin dal giorno zero di Unobravo.

In questo modo siamo in grado di avvicinare anche la persona interessata ma che non si è ancora riuscita ad esporre.”

Unobravo è un progetto nato all’esterno che poi ha attecchito anche nel nostro Paese, cosa pensate manchi all’Italia dal punto di vista delle pratiche sociali legate al benessere psicologico?

“In Italia c’è, purtroppo, un problema culturale molto radicato e sono ancora tante le persone con credenze errate nei confronti della psicoterapia. La prevenzione e il prendersi cura della propria salute mentale, a differenza di quanto accade per un problema fisico, sono concetti che spesso mancano. Fortunatamente negli ultimi anni l’attenzione sulle tematiche psicologiche è in crescita. Vediamo, ad esempio, che i giovani si confrontano su come si sentono, si confidano e si espongono di più senza vergognarsi della propria fragilità. Il primo passo per abbattere i tanti tabù che ancora persistono è quello di iniziare a parlare di salute mentale e benessere psicologico, ma anche conoscere realmente cosa uno psicologo può fare per ciascuno.

Per quanto riguarda inoltre la recente approvazione del bonus psicologo, si tratta sicuramente di un segnale positivo per la società e, allo stesso tempo, potrà essere un incentivo per tante persone – pur tagliandone fuori moltissime altre che necessitano di un sostegno psicologico. La manovra è sicuramente un primo passo ma, per come è stata pensata e per il budget investito, ha decisamente ampi margini di miglioramento; tuttavia il cambiamento reale si potrà osservare nel lungo termine e solo attraverso un serio e concreto potenziamento della sanità pubblica.”

Quali sono i vantaggi riscontrati nell’affidarsi ad Unobravo rispetto al servizio offerto dalla concorrenza o da uno psicologo che lavora in presenza?

“Il punto di forza che contraddistingue il servizio Unobravo è la qualità che abbiamo deciso di offrire ai pazienti e ai terapeuti. Solo il 15% delle candidature di professionisti che riceviamo va a buon fine: per assicurarci che ogni terapia sia di qualità e segua gli alti standard di Unobravo, svolgiamo con ogni terapeuta un percorso di crescita personalizzato attraverso supervisioni e training costanti. Ciò ci permette anche di poter intervenire qualora si presentassero problemi.

Un altro aspetto da considerare riguarda il “match” che facciamo tra il paziente e lo psicologo più idoneo per ciascuno. Grazie a un innovativo algoritmo di matching di proprietà esclusiva, Unobravo facilita l’utente nella ricerca del professionista del team più adatto per esigenze, affinità e preferenze: se, ad esempio, si hanno difficoltà relazionali, di coppia, oppure familiari, l’algoritmo probabilmente selezionerà uno psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale, che è certamente esperto in dinamiche relazionali.

Infine c’è da considerare l’aspetto economico: dal principio abbiamo scelto di garantire un prezzo calmierato agli utenti, pari a 45€ per le sedute individuali, e 55€ per quelle di coppia. Grazie alla modalità online vogliamo riuscire, infatti, a democratizzare sempre più un settore che spesso risulta proibitivo a causa dei costi elevati e consentire anche ai più giovani di avere un sostegno psicologico per diverse sedute.”

Quanti sono, ad oggi, gli utilizzatori di Unobravo e quali sono gli obiettivi previsti per il prossimo futuro?

“Ad oggi, contiamo 30.000 pazienti e oltre 450.000 sedute di terapia da remoto effettuate complessivamente. Parlando degli obiettivi, quello principale, sin dalla fondazione dell’azienda, riguarda lo sradicamento dello stigma che ancora persiste attorno al tema della salute mentale, per dare vita a un mondo in cui andare dallo psicologo sia considerato normale.

Sul fronte corporate, sono di primaria importanza la crescita e il consolidamento della posizione di leadership nel campo della psicologia online in Italia, in parallelo con il potenziamento dei servizi per promuovere il benessere mentale all’interno del mondo imprenditoriale. Fondamentale è anche l’internazionalizzazione dell’azienda con lo sviluppo del proprio modello vincente anche oltre i confini italiani, a cominciare dalla Spagna dove sta già nascendo il servizio Buencoco.”

Visita il sito di Unobravo cliccando sul seguente link.

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