L’Empire State Building si tinge di green: dall’energia fossile all’energia rinnovabile

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Obiettivo riduzione emissioni CO2. L’Empire State Building, simbolo della città di New York e degli USA, a partire da quest’anno sarà alimentato esclusivamente da energia rinnovabile proveniente dalle piattaforme eoliche della Green Mountain Energy, azienda texana leader nel settore dei rifornimenti di energia green. 

Nei giorni scorsi infatti l’ESRT (Empire State Realty Trust) ha confermato di aver stipulato un contratto triennale con la Green Mountain Energy: si parla di 55 milioni di KWh all’anno. Ma non finisce qui, ESRT è proprietaria di oltre 1 milione di metri quadrati di immobili in tutta New York, e per i prossimi tre anni tutti questi edifici verranno alimentati solo ed esclusivamente con energia green. 

Per provare a dare un’idea di cosa significhi tutto questo: è come se tutte le famiglie newyorkesi spegnessero le luci per un intero mese. 

È giusto parlare anche dell’altra faccia della medaglia, l’aspetto economico: questo accordo farà risparmiare a ESRT ottocentomila dollari in costi elettrici entro il primo anno e ciò significa rendere felice sia il pianeta che gli imprenditori. 

Perché scegliere l’energia rinnovabile ?

Per prima cosa è fondamentale spiegare cosa significa utilizzare energia rinnovabile. Le opzioni sono due, o si attinge energia direttamente da pannelli solari e turbine eoliche sulla propria proprietà, oppure, come in questo caso, si sceglie di acquistare energia pulita che viene prodotta da qualche altra parte. 

Gli Stati Uniti sono grandi consumatori di energia green, in particolare di quella derivata da impianti eolici, e nel 2019 è stato approvato dallo stato di New York un provvedimento che prevede l’utilizzo del 70% di energia rinnovabile entro il 2040. New York mira ad eliminare le emissioni di gas serra dalla sua rete elettrica entro la fine del decennio. 

Anthony Malkin, amministratore delegato dell’ESRT, ha spiegato che la soluzione per convertire il trend sta nell’aumentare la richiesta di energia pulita: l’immediata conseguenza che ne deriva è una diminuzione della domanda di energia non green. Secondo Malkin questo sarebbe l’unico modo per provare a ridurre gradualmente la forza dell’energia inquinante nel mercato attuale, e nonostante l’energia green sia attualmente più costosa rispetto a quella normale, Malkin ha specificato come numerosi inquilini delle proprietà del trust hanno richiesto che venga utilizzata energia pulita. 

Empire State ReBuilding

Facciamo un passo indietro: non è la prima volta che la proprietà dell’Empire State Building si mette in mostra grazie a iniziative volte a diminuire l’impatto ambientale del grattacielo più famoso al mondo. 

Già 10 anni fa fu dato il via all’ Empire State ReBuilding ,un programma di restauro da 550 milioni di dollari volto a ridurre l’impatto ambientale dell’Empire. Grazie a tecnologie estremamente all’avanguardia per l’epoca, il grattacielo fu dotato di particolari ascensori che generano energia grazie al movimento, di finestre ultra-isolanti per ridurre l’utilizzo di riscaldamento e aria condizionata e infine l’intero sistema di illuminazione dell’edificio fu convertito con tecnologia Led per abbattere i costi legati alla corrente elettrica.

Al termine di questi lavori l’Empire State Building avrebbe ridotto le emissioni di CO2 del 40%, e già questo sembrava un enorme passo in avanti. 

Oggi possiamo affermare che il grattacielo per i prossimi tre anni, e confidiamo per sempre, sarà alimentato con energia proveniente da fonti rinnovabili e speriamo che questo possa essere uno sprone per altre grandi realtà, europee, italiane e statunitensi, per strizzare l’occhio al nostro pianeta.

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