I Coldplay annunciano il loro tour mondiale a zero emissioni

33

Non è certamente una novità che la pandemia abbia avuto effetti devastanti su tutti i settori che portano avanti l’economia nel nostro Paese e in tutto il mondo. 

Questo però sembra essere un periodo di ripresa generale ed ogni settore sta strutturando delle strategie per ripartire in sicurezza. 

Nello specifico, l’industria dello spettacolo e della musica sono senza dubbio i settori che hanno accusato maggiormente il duro colpo del Covid-19 e le perdite stimate vanno oltre ogni immaginazione. 

Alla fine del 2020 in Italia si calcola una perdita di oltre il 70% per le industrie culturali e creative che si traduce in un danno di oltre 13 miliardi, ma se si considera tutto il mondo dell’event industry italiana, allora il danno complessivo ammonterebbe ad oltre 66 miliardi di euro. 

Proprio per questo motivo, risulta fondamentale che il settore dello spettacolo riesca a ripartire nella maniera corretta, soprattutto dal punto di vista ambientale, ritornando ai numeri a cui eravamo abituati fino a prima della pandemia. 

Un esempio virtuoso in tal senso è sicuramente quello dei Coldplay. 

Insieme all’annuncio del loro nuovo album “Music of the Spheres”, i Coldplay hanno anche dato la notizia del loro tour mondiale che inizierà nel marzo 2022. 

La grande novità è che la band si è impegnata a ridurre di almeno il 50% le emissioni di CO2 dei loro concerti rispetto a quelli dell’ultimo tour, risalente al 2016-2017.

Per farlo, il gruppo ha fatto sapere che negli scorsi mesi è stato a stretto contatto con un team di esperti per ragionare sulle soluzioni da adottare per dei live a basso impatto ambientale. 

In un post su Instagram pubblicato dalla band vengono spiegati i motivi della loro scelta: «Siamo consapevoli che il pianeta sta affrontando una crisi climatica. Quindi abbiamo trascorso gli ultimi due anni a consultarci con esperti ambientali per rendere questo tour il più sostenibile possibile e, cosa altrettanto importante, per sfruttare il potenziale del tour per spingere avanti le cose».

All’atto pratico cosa ha significato l’impegno del gruppo e degli esperti a cui si sono rivolti?

Le soluzioni per cui hanno optato sono le più disparate e vanno a toccare tutti i diversi aspetti dello show. Per cominciare, l’obiettivo iniziale è quello di utilizzare energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, e proprio per questo tutti i palchi e in generale gli spazi adibiti al concerto verranno tappezzati di pannelli solari. 

E ancora, il palco, tutte le strutture e tutto il materiale necessario per lo svolgimento degli show saranno fabbricati e montati puntando sempre al massimo rispetto dell’ambiente. Addirittura l’intero tour è stato studiato per permettere il minor numero possibile di spostamenti in aereo di tutta la troupe. 

Oltre a queste piccole accortezze che a qualcuno potrebbero sembrare scontate, ci sono due grosse innovazioni che questo tour dei Coldplay metterà in atto. 

Per prima cosa, in ogni show i fan si godranno il concerto calpestando uno speciale pavimento cinetico che servirà a sfruttare l’energia prodotta dal movimento degli spettatori stessi nel corso del concerto. 

La seconda innovazione rappresenta un’importante novità non solo per il mondo dei concerti, ma in generale potrebbe essere una tecnologia trasversale, impiegata in tutti i settori. 

Grazie alla partnership con l’azienda svizzera Climeworks, specializzata nella progettazione di particolari macchine capaci di catturare la CO2 presente nell’aria e immagazzinarla in modo sicuro o confezionarla per uso commerciale, verrà applicato un principio di compensazione secondo il quale per ogni emissione di CO2 dei concerti avverrà un bilanciamento di una quantità di anidride carbonica che verrà rimossa dall’ambiente ed immagazzinata. 

Il tour dei Coldplay inizierà a marzo 2022 e sarà uno dei primi net-zero emissions event di così grande portata.  

Non vediamo l’ora di seguirlo.

Articolo precedenteEdilizia sostenibile: 3 punti da cui ripartire
Articolo successivoCiafani:”Non perdiamo tempo a discutere di nucleare”